CECCARELLI WALTER

Walter Ceccarelli è architetto, pittore, storico dell’arte, cineasta e ornitologo. Fra i suoi molteplici interessi un posto particolare lo occupa la ricerca e lo studio di opere d’arte e di architetture dai contenuti oscuri. È stato l’organizzatore, il direttore e il supervisore artistico della I e II Rassegna Internazionale di Arte Animalista, promossa dalla Comunità europea nell’ambito del programma “Cultura 2000”. È tra i firmatari del Manifesto dell’Arte Animalista. Ha scritto e illustrato libri, redatto cataloghi, stilato articoli a carattere critico e scientifico per riviste e pubblicazioni di enti autonomi e istituzionali.
Tra le sue attività emerge la regia di tre lungometraggi sugli aspetti misteriosi di antiche manifestazioni artistiche e architettoniche. È teorizzatore e sperimentatore di diverse poetiche: dello Spazio Plasma, dell’Eterno Medioevo e della Releaser Art. Con la casa editrice Edimond ha pubblicato il libro Predatori fra le nuvole, illustrato con disegni al chiaroscuro e tavole a colori; con la casa editrice LuoghInteriori ha pubblicato diversi altri libri tra cui: Aliens in Art, La Divina Commedia – La fortuna del poema dantesco nelle edizioni illustrate, Architetture misteriose in Italia, Racconto performante di un argonauta intellettualmente curioso in viaggio nella storia dell’arte dalla preistoria a Cnosso, tratto dal sito omonimo on line, Releasers e immagini del mondo spirituale ­­– Indagine sulle fonti percettive dell’iconografia del trascendente, e il libro/catalogo Releaser Art e altre suggestioni, dove è riportata una rassegna di dipinti releaser art completa di testi sulla poetica e sulle opere.

Collabora in qualità di consulente con l’Unione Europea Esperti d’Arte, l’unico ente di esperti d’arte accreditato presso il Ministero dello sviluppo economico.

RELEASER ART

La Releaser Art propone un nuovo modo di pensare l’immagine e il ruolo dell’arte. Non nasce come stile o corrente, ma come spostamento di prospettiva: l’immagine non ha origine nell’uomo, bensì nel vivente. In natura esistono forme prodotte per essere viste da altri organismi — segnali, attrattori, deterrenti — che sono già immagini prima dell’uomo. L’essere umano arriva dopo, come osservatore capace di riconoscerle.

La natura non produce immagini in senso estetico umano, ma forme visive dotate di funzione e di senso. Forma e colore non sono espressioni soggettive né simboli arbitrari, ma informazioni biologiche e percettive. L’immagine artistica nasce quando queste forme vengono intercettate e rese percepibili come esperienza estetica consapevole.

In questo quadro, il ruolo dell’artista viene ridefinito. L’artista non crea l’immagine, ma l’esperienza umana dell’immagine: riconosce, seleziona e rende visibili segnali naturali già operanti, disponendoli nello spazio e nel tempo della visione. Il gesto artistico è rivelativo e preciso, non espressivo né arbitrario.

La Releaser Art si colloca oltre la rappresentazione e l’interpretazione simbolica. Non chiede di inventare significati, ma di guardare con attenzione. Astratto e surreale non appaiono più come invenzioni moderne, ma come modalità visive intrinseche alla natura stessa. Anche il rapporto con il pubblico cambia: l’opera non chiede empatia o partecipazione, ma una disposizione percettiva e cognitiva capace di riconoscere relazioni di senso già attive nel mondo naturale.

Coerentemente con questa impostazione, la Releaser Art non nega la storia dell’arte, ma la rilegge, rendendo visibile ciò che era rimasto implicito: la natura come vera origine dell’immagine, non come rappresentazione della vita, ma come luogo in cui la vita diventa percepibile nella sua capacità di produrre senso.