IULIANO PASQUALE

La sensazione che si ha d’avanti i quadri di Pasquale Juliano è senza dubbio quella di una straordinaria vitalità luminosa. La luce: ecco l’elemento lirico, magico, vibrante, poetico, che anima tutte le sue opere, le più lavorate e complicate come le più rapide e semplici. La luce, che forma e deforma i volumi e le prospettive. La pittura di Pasquale Juliano potrebbe essere definita  “La poetica della luce”  E’ in fondo, l’ispirazione  “romantica”  la strada maestra della grande pittura.

D’altronde sono diversi anni che Juliano ha attuato con l’autonomia del proprio lavoro, anche un’assoluta indipendenza artistica; la sua personalità che potrebbe, sotto certi aspetti, definirsi neocubista, ha però tratto alimento anche da una tradizione surreale e da una regola umana che sono dettate dalle migliori conquiste d’un nostrano “Novecento” inteso nella sua genuina visione al senso della forma e della sostanza del sentimento. Un punto di partenza questo assai lontano che però il nostro pittore non rinnega, poiché la sua commossa partecipazione al mondo delle emozioni ha trovato una concisa espressione stilistica che non teme di tradursi nei termini di una severa e antiretorica poesia compositiva.

Data la sua formazione artistica di autodidatta si può definire, senza tema di smentita, Artista Puro, in quanto non avendo subito influenze accademiche è libero da schemi cromatici e stilistici che rendono unica nel suo genere ogni sua opera.  

Alcune delle Opere